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Territorio

Territorio

Il territorio ricorda la forma di un grappolo, quasi a sottolineare la vocazione di questa terra per il vino. Fin dall’antichità l’Oltrepò era conosciuto per l’ottima produzione di vini, come ci tramanda Plinio il Vecchio. Si trova  al di  là del grande fiume, in provincia di Pavia, stretto ai lati dalle province di Alessandria (ovest) e Piacenza (est), proteso fin quasi a sfiorare la Liguria: un patrimonio di cose belle tutte da scoprire.

C’è un po’ di tutto in questo triangolo verde alle porte di Milano che  invita a scoprire i suoi tesori d’arte , di cultura, di castelli  che  nel Medioevo servivano a difendersi, ma anche a sorvegliare, resistere  attaccare e nascondere soldati e cavalli. Esempio meglio conservato è il castello di Zavattarello, un nido d’aquila appollaiato su un colle, appartenuto ai Dal Verme e donato alla municipalità negli anni ’70.

A Montalto Pavese è famoso il castello fatto edificare tra il ‘ 500 e il ‘600 con il suo bel giardino all’italiana. Nel Museo archeologico, collocato in un monumento del passato, la Certosa Cantù, sono raccolti i ritrovamenti effettuati nell’Oltrepò Pavese di tipo preistorico e di età romana. C’è la cultura delle strade che conducevano verso il mare e verso l’Europa ( la via del sale e la via Francigena, c’è la religiosità incarnata nell’eremo di Sant’Alberto di Butrio con i suoi magnifici affreschi antichi. La chiesa dei cappuccini a Varzi, il sacro colle di San Contrado a Broni. C’è l’aria pura  e ci sono i trattamenti delle terme di Salice , tra le più famose d’Italia.

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L’Oltrepò, in larga misura, presenta un’orografia preappenninica, in cui affiorano formazioni costituite da marne, calcari arenacei, galestri e gessi. Il clima è continentale, con escursioni termiche fra giorno e notte che favoriscono lo sviluppo di aromi intensamente fruttati nei vini. La sua superficie è quasi completamente collinare, con pendii scoscesi, eccetto la stretta fascia litoranea del Po che scorre ai piedi delle sue colline. Attualmente la zona DOC Oltrepò Pavese costituisce la più consistente produzione vinicola lombarda, è la terza area nazionale per estensione viticola a denominazione d’origine, nonché la più grande area coltivata a Pinot Nero in Italia.

E’ facile prendere contatti con la gastronomia dell’Oltrepò, fatta di sapori semplice e tecnica antica. Gli insaccati ad esempio  sono il vanto dell’area collinare , che trova la massima espressione nel salume di Varzi . Vanno gustati con i sottoaceti, la cui preparazione  e conservazione è un’altra tipicità oltrepadana, o con le acciughe al verde, la salsa verde ( il bagnet )  e quella di pomodoro con verdure. I primi piatti si propongono con gusto forte, sia per i sughi abbinati alle paste all’uovo  sia per i ripieni di agnolotti  che , già da soli, possono costituire un piatto unico. A provare i “pisarei e fasò “

La selvaggina , gli arrosti  e gli umidi  completano un quadro da vera leccornia . Ma  anche i formaggi dell’Oltrepo  sono prelibatezze che val la pena di provare, magari accostati al miele o combinati con ginepro e altre erbe aromatiche. Funghi e tartufi trovano in Oltrepo Pavese una terra d’elezione.  

I dolci: le “Ciambelle” dette anche in forma dialettale “Bresadè” , i “Risini” preparati  con farina di riso ,la  “Zuppa Vogherese” , e la  torta di Mandorle, un impasto simile alla sbrisolona.